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Cosa possono avere o avere avuto in comune - seppure in tempi diversi della loro storia - città come Genova, Belgrado, Palermo? Momenti critici per la vita democratica o per la sopravvivenza della propria popolazione, e soprattutto… delle radio “libere” e capaci di trasmettere attraverso i propri microfoni la cronaca reale degli avvenimenti, anche se scomoda e pericolosa.
Tutto questo viene svelato in un convegno che ha suscitato interesse - anche se “di nicchia” - ma che ne susciterà altrettanto, lo immagino, attraverso la visione di questo filmato autoprodotto. Protagonisti, i racconti dalla voce viva di chi in queste emittenti scomode - radio Aut di Palermo, radio B92 di Belgrado, radio GAP di Genova - ha vissuto e condiviso attraverso le onde hertziane periodi bui e drammatici: la lotta alla mafia in Sicilia, i bombardamenti NATO sulla Serbia, i giorni assurdi del G8 nel 2001.
Schizzi di storia recente e meno recente, ma anche un monito per il presente e il futuro, nella consapevolezza che emittenti “libere” saranno sempre necessarie per la pratica della verità. Anche dopo l’avvento di Internet che non ne ha sminuito l’importanza ma ne ha anzi integrate le capacità di risorsa diffusiva slegata dai poteri dominanti della società.
Allora, a questo punto,
Buona visione, e … buona riflessione!
N.B. A questo link alcune foto della conferenza
admin @ Ottobre 29, 2008
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Il tema della sicurezza cittadina non è caro solo alla destra - e detto tra noi, mi fido più di chi in questi anni vi ha lavorato con passione, forte della propria esperienza nell’amministrazione locale, rispetto a quanti ne hanno semplicemente usato l’impatto mediatico, quale siamo stati costretti a subire nel corso della passata campagna elettorale.
Questa è una premessa a quanto il video prodotto, nel corso di un interessante incontro a Firenze, vuole mostrare. Protagonista della serata l’assessore Graziano Cioni in un dibattito aperto al numeroso pubblico femminile invitato, il 16 ottobre scorso in uno degli splendidi saloni di Palazzo Borghese, a discutere e proporre sul tema, appunto, della sicurezza. Un tema scottante che anche in Firenze trova disagio e perplessità, vista l’esistenza di diverse “zone a rischio” dove spaccio di droga o commerci illegali mettono in apprensione gli abitanti specie nelle ore notturne.
“Le donne in questa città come ci vivono?” è la prima domanda a cui l’assessore affida l’attenzione. Ed ecco arrivare un elenco di criticità. “Pre-emergenze”, elementi che producono insicurezza e di cui però poco si parla. Problemi gravi che colpiscono la terza e quarta età - malattie degenerative come ad esempio l’Alhzeimer - il cui impatto ricade sugli altri membri della famiglia. Consumo di droga sempre maggiore da parte dei giovani - e con l’arrivo di stupefacenti a prezzi molto più bassi la diffusione si fa più facile aggravando lo scenario già pesante. La presenza degli immigrati - ma qui viene fatto un distinguo, vista l’importanza che hanno nella nostra società (e anche in riferimento alla prima delle emergenze descritte!) i numerosi lavoratori, le necessarie badanti, come pure persone che hanno di fatto soppiantato la manodopera italiana in attività poco “gradite” ai nostri connazionali. E quindi il pericolo immigrazione si focalizza su altri generi di comportamento, su altri settori di attività, con la malavita che fa dell’extracomunitario una pedina a costo zero per i propri guadagni.
E’ seguito poi un dibattito interessante, avviato da un lavoro di gruppo che ha visto coinvolte tavolo per tavolo le donne invitate, le tematiche si sono così ampliate e arricchite con esperienze di disagio e possibili soluzioni.
Il video è lungo, più di due ore, ma vale la pena vederlo. Consiglio magari di scaricarlo sul proprio PC (con la classica operazione “Tasto destro del mouse sul link poi Salva destinazione con nome”…) per poterlo visionare anche “saltando” in punti intermedi del filmato anziché in sequenza come obbligatorio nella visione diretta in streaming dal web.
Nota: Clicca qua per l’album fotografico!
admin @ Ottobre 18, 2008
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Dopo la pubblicazione delle immagini, ecco adesso il video. Il 19 settembre a Marzabotto, con un incontro e quasi una “rimpatriata” tra vecchi amici.
Una serata all’insegna del ricordo, un film girato ad opera di Piero e Omar, due amici “avventurieri della pace” conosciuti nel 2006 in quelle terre del Kurdistan iracheno - noi in delegazione arrivati a Erbil in aereo, loro dopo un lungo viaggio in camper - e Omar a suo modo protagonista del documentario, lui curdo fuggito alle stragi di Saddam e arrivato qui in Italia dove ha trovato ospitalità.
Un documentario in cui la storia di Omar s’intreccia ripetutamente con le immagini della Mission di quei giorni, dei paesaggi e dei volti di chi pure noi abbiamo incontrato, delle tensioni seguite all’anniversario del 16 marzo che sfociarono nella distruzione del mausoleo dedicato alle vittime di Saddam.
Nota: La risoluzione del video, come sempre, è limitata per consentire la fruizione diretta in streaming dalla Rete. Mi si perdonino le piccole imperfezioni che fanno di un’opera così, non un prodotto commerciale ma … di artigianato multimediale :-)
Buona visione!
admin @ Ottobre 15, 2008
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Telecom Italia nel giorno dello sciopero, 4 luglio 2008: anche a Firenze la protesta per gli esuberi preannunciati da Bernabé.
Una folta delegazione di lavoratori Telecom Italia si è radunata questa mattina davanti ai cancelli della sede di viale Guidoni a Firenze. L’impatto degli esuberi anche in Toscana ha mobilitato massicciamente sindacati e lavoratori, come da anni non succedeva.
La protesta ha coinvolto anche gli automobilisti di passaggio lungo l’importante arteria cittadina, a cui sono stati dati volantini che ne motivavano l’azione.
“Non è colpa nostra” il titolo del comunicato. Né degli ingorghi che per forza di cose si sono creati, né soprattutto dei frequenti disagi e disservizi cui gli utenti telefonici a volte devono subire.
Telecom - spiega il comunicato - da anni privilegia l’aspetto finanziario più che quello qualitativo del servizio offerto. E i licenziamenti annunciati, se daranno minori spese al colosso della telefonia, contribuiranno maggiormente alla carenza di manutenzione e di ammodernamenti delle infrastrutture.
Ma - pure così termina il comunicato - “non è colpa nostra”.
Nota: Su YouTube sono presenti altri filmati riguardanti le manifestazioni, girati a Firenze e a Milano.
admin @ Luglio 4, 2008